giovedì 25 febbraio 2016

Nulla mi nega...





"Il giovedì per me è una giornata di cielo, per cui nulla mi nega il Signore di quanto gli chiedo"
Suor. Elia di San Clemente

mercoledì 24 febbraio 2016

Intimità con Dio e conoscenza di sé

Il restare in intima orazione con Gesù, come insegna la santa madre Teresa d'Avila, di cui segue le orme, rivela a Elia di San Clemente, giorno per giorno, nuove verità. La giovane carmelitana se ne rende conto e scrive con gratitudine, il 24 febbraio 1923:
"Mio dolce Signore come si vedono diverse le cose al chiarore Divino e come si comprende profondamente questa verità e che a nulla valgono le lodi umane e l'anima è tale quale dinanzi al Vostro cospetto..."

martedì 23 febbraio 2016

Conosco la Tua sete Signore...

Il 19 febbraio 1923 Suor Elia scriveva:

Il Buon Gesù stringendo l'anima al suo Divin Cuore le fa sentire i palpiti ardenti del Suo amore e le comunica l'arsura che lo tormenta, da farlo esclamare "sitio". O mio unico amore, la Vostra sete è sete di anime, ebbene concedete a questa povera mia di condurvene un numero infinito...

lunedì 22 febbraio 2016

Grata dei divini favori

Il 22  febbraio 1923 Suor Elia scriveva:
Gran Dio il piccolo fiorellino si china sul suo stelo carico della Benefica pioggia dei Vostri Divini favori...Abbassandomi nella polvere intendo lodarvi di quante prove di delicato affetto nutrite per la piccola anima mia...E che ho fatto io per Voi?

domenica 21 febbraio 2016

Un promemoria per sé e per gli altri

Il mio programma: Fare sorridere Gesù... dimenticandomi e lasciandomi dimenticare.
Il mio ideale: Consumarmi nel silenzio d'ogni cosa creata e nell'oblio di me stessa.
La mia delizia: Compiere con ilarità l'adorabile volontà di Dio.
La mia brama: Condurre anime a Dio: col silenzio, con la preghiera, col sacrificio ininterrotto... con la distruzione di me stessa.
Il mio desiderio: Possedere mille cuori per ardentemente amare il buon Gesù, e mille lingue per cantare le sue infinite misericordie...
Il mio motto: O dolce carità del mio Dio, feriscimi... attirami a Te!...
Perché il buon Dio sia conosciuto da tutti, è necessario che io mi «dissi, mi annienti, mi distrugga... e che la mia distruzione sia totale... Ma non basta che sia conosciuto il buon Dio, bisogna che sia amato e per ottenere questo, occorre che io sia dimenticata completamente dalle creature e da me stessa.
Suor Elia di san Clemente

sabato 20 febbraio 2016

Elia e la Misericordia di Dio

 In quest'anno della Misericordia incontreremo tanti uomini e donne di Dio che, con le loro intuizioni, la loro vita, le loro parole, i loro sacrifici hanno annunciato l’abbraccio del Padre che a volte è perdono, a volte consolazione, a volte tenerezza infinita.
E' una esperienza vissuta anche dalla beata Elia di San Clemente che nel proprio diario confidata il suo più grande desiderio:
"Possedere mille cuori per ardentemente amare il buon Gesù, e mille lingue per cantare le Sue infinite misericordie"

venerdì 19 febbraio 2016

Dio ci parla con il Creato

 Dagli scritti della B. Elia:
"Gesù mi è sempre vicino, mi conosce bene e sa che io l'amo anche senza che io glielo dica. Mi segue dovunque io vada, senza stancarsi, mi pensa sempre, mi ama! E quest'immenso amore che mi porta, me lo dice tutto il creato e tutto ciò che mi circonda".
Andiamo oltre la bellezza di questo passo, attualizziamolo con un documento del Magistero della Chiesa, l'enciclica di papa Francesco "Laudato si",leggiamo il n. 12 in cui il Papa  scrive:

"San Francesco, fedele alla Scrittura, ci propone di riconoscere la natura come uno splendido libro nel quale Dio ci parla e ci trasmette qualcosa della sua bellezza e della sua bontà: «Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore» (Sap 13,5) e «la sua eterna potenza e divinità vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute» (Rm 1,20). Per questo chiedeva che nel convento si lasciasse sempre una parte dell’orto non coltivata, perché vi crescessero le erbe selvatiche, in modo che quanti le avrebbero ammirate potessero elevare il pensiero a Dio, autore di tanta bellezza. Il mondo è qualcosa di più che un problema da risolvere, è un mistero gaudioso che contempliamo nella letizia e nella lode".

Ecco, suor Elia ha sin da piccola avvertito nella bellezza che la circondava, la tenerezza e la generosità del Signore. E' un grande insegnamento, un invito alla speranza, al sentirsi amati; ma anche al rispetto della natura che è specchio dell'amore che Dio ha per le sue creature.